Nelle crepe che si aprivano, inaspettate, mi apparivano nitidi i contorni delle occasioni perse e di quelle mai cercate, per cecità o indolenza, e tutte insieme andavano a formare nella mia mente un universo di strade parallele e di pensieri. Mi diressi a piedi verso il vecchio carcere e così, lungo il tragitto, ripensai al concetto di infinito.
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Bellissimo!
grazie per la visita!