Non smetto di pensare che c’è stata molta e vuota retorica nelle reazioni polemiche all’annuncio in diretta televisiva della crudele uccisione della piccola Sarah. Retorica alimentata dal flusso emotivo e da una certa tendenza, se si vuole istintiva, ad allontanare da sé la colpa di una deriva morale che ci vede protagonisti o complici, non semplici spettatori. Il circuito dell’orrore mediatico ha solo vissuto un momento di esaltazione, nutrendosi della disperazione di una madre e dell’odio di massa per il colpevole, lo zio orco, ma nulla ha aggiunto, se non la ferocia del mezzo, al generale livello di imbarbarimento.

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