E così, nel mentre roteavo nel calice un gallo nero, pregustandolo morbido e rotondo al palato, il mio sguardo è finito altrove, su quella lingua di terra vivace e prodiga di colori, nel Sud della Francia, dipinta su una tela di Van Gogh. Vi ho immaginato percorsi di lavanda e terre d’ocra, antichi ponti da attraversare, vecchie leggende da riscoprire e notti di campagna da centellinare nella quiete di un mas. Il mio segnalibro d’autunno.

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