Un po’ mi fanno tenerezza. Sono in tanti e sono animati da sentimenti variegati e misti che, in nome dell’onestà e di altri feticci, la ragione ha interpretato come voglia di cambiamento. Prepotente, ineluttabile. Vorrò però vederli alla prova dei fatti, i loro giovani e incontaminati rappresentanti della nuova rivoluzione borghese. Quando la realtà presenterà ancora una volta il conto, senza la retorica un po’ cazzona di questi giorni di ribalta emotiva. Sia ben chiaro: quella stessa realtà, prima d’ora manifestatasi in modi e forme più o meno brutali, ha già decretato fallimenti e disastri, eliminando ogni possibile remora al cambiamento stesso. Ma vorrò vedere come i nuovi interpreti sapranno marcare la differenza, nei gangli marci della capitale più che altrove, orientandosi nel dedalo oscuro della macchina amministrativa, tra emergenze ordinarie e vincoli di bilancio, paletti e veleni, nella lotta quotidiana per la sopravvivenza. Pollice verso, soccomberanno.

O forse no.

Forse si faranno essi stessi sistema, omologandosi alle logiche di conservazione dell’esistente. Fino a quando un altro vento di cambiamento e una nuova retorica un po’ cazzona non li spazzeranno via.

Potrebbe interessarti anche

Alter Jack's blog

Segui il blog!

Segui Alter Jack iscrivendoti alla sua newsletter. Sarai avvisato via email della pubblicazione di nuovi articoli su questo blog.

Tranquillo, Alter Jack odia lo spam...

 

Grazie, non ti resta che attendere la email di conferma.