In mia assenza, una mano gentile ha deposto sull’uscio di casa una confezione regalo. Lo so, ne parlo come se si trattasse di fiori portati sulla tomba, mentre dovrei riconoscere la cortesia del gesto, mettermi al telefono per porgere ringraziamenti e ricambiare auguri, mostrarmi proclive ai buoni sentimenti, conservare la coccarda del dono per riciclarla. Insomma, tenere un contegno rituale e consono, osservando il cerimoniale natalizio, e così rendermi disponibile alla socialità degli eventi festivi, aprirmi alle relazioni intra familiari, indossare all’uopo la maschera di circostanza. Ma, quanta soddisfazione si può ricavare dal tradire la propria natura? Io sono così, se vi pare. Buon Natale…

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