Se un giorno dovessi lasciarmi per sempre alle spalle questo luogo di mare, sono certo conserverei il ricordo delle sue albe silenziose, molto più che dei tramonti, e dell’aria rarefatta del porto che si risveglia lento nelle assonnate e fredde mattine d’inverno, del rumore dei passi rapidi sul molo e delle sagome spoglie delle barche a vela che sembrano disegnare nel cielo ragnatele. Ecco, serberei per sempre il ricordo del cielo che si colora di arancio. E di quegli attimi di fragile attesa prima del nuovo giorno.

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