Non so voi, ma io ho sempre ritenuto che distorcere la verità, deformare i fatti ad uso e consumo delle proprie tesi, fabbricare a sostegno delle stesse prove palesemente false, diffonderle con ogni artificio e mezzo confidando nella ingenua superficialità degli interlocutori, costituisca crimine più odioso di quello che, con la menzogna, si tenti di attribuire al proprio nemico. E ancora più odioso è colui che, non ingenuo né superficiale, accolga e condivida tali tesi.

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