La dama dall’occhio di vetro mi osservava di traverso come una gioconda senz’anima. Mi finsi assente per sottrarmi al suo sguardo, passando nella mente in rassegna vecchi cocci di vita vissuta, ormai ruderi del passato. Poi incrociai il suo bulbo e lessi il futuro nella sfera di cristallo. Il distillato della sera aveva sortito i suoi effetti.

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