Anche quest’anno, quale ultimo atto formale prima delle ferie, ho affisso alla porta dello studio l’avviso per il c.d. cliente last minute di alta stagioneFuggitivo per il resto dell’anno. Quello per il quale il caldo torrido funge da acceleratore degli istinti più bellicosi. Esemplare sempre più diffuso, purtroppo.

Gentile Cliente,
per 11 mesi sei rimasto del tutto silente, come se stessi prudentemente incubando il virus della litigiosità lontano dallo studio del Tuo avvocato, in realtà consapevole di aver accatastato una discreta pila di parcelle da saldare e, perciò, recalcitrante al solo pensiero di rimettere piede in questo luogo ostile.
Ora fornisci cortese prova della tua esistenza in vita e così solleciti con insistenza l’avvio di azioni giudiziarie indifferibili e urgenti nei confronti di Tizio, colpevole dei più efferati crimini contro le Tue preziose parracine*, invochi ritorsioni legali nei confronti di Caio, reo di aver ostruito con una carriola e dei vasi di geranio il Tuo comodo passaggio, rivendichi Giustizia nei confronti di Sempronio, artefice di malefatte varie ed eventuali.
Dopo 11 mesi di cauto letargo, proprio ora che le porte dello studio si stanno serrando e il Tuo avvocato nutre una speranza seppur labile di riposo (di certo, non alimentata da compensi da Te mai corrisposti) e prefigura scenari di quiete lontano da parracine e incomodi passaggi o altre malefatte, Tu, gentile Cliente, proprio ora chiedi nuova udienza in questo luogo per undici mesi ostile.
Ma quest’anno, ben gentile Cliente, quest’anno ho chiarissimo in mente il luogo dove devi andare.
E non è lo studio del Tuo avvocato.

* tipici muri a secco costruiti con pietre locali (generalmente di tufo verde) con funzione di contenimento del terrapieno

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